Carnevale

Al San Vito Hospital, la festa più colorata dell’anno si è trasformata in un percorso culturale e identitario dal titolo “Il Carnevale e le sue origini”, un’iniziativa che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio attraverso storia, tradizione e memoria collettiva.
Un Carnevale all’insegna non solo della festa e dell’allegria, ma anche come rappresentazione di un patrimonio culturale che attraversa i secoli. Nei costumi, realizzati dagli stessi ospiti della struttura durante le attività laboratoriali, rivivono le abitudini, i modi di lavorare e di esprimersi delle persone del passato: gli abiti diventano memoria, identità e radici culturali.
La sfilata ha condotto i presenti tra personaggi storici e maschere della tradizione popolare, ciascuno portatore di un messaggio e di un valore simbolico.
Le Dame hanno rappresentato la grazia e lo stile delle epoche passate, con abiti preziosi e ricchi di dettagli capaci di rievocare la vita nelle corti aristocratiche, tra eleganza e tradizione.
Il Soldato Romano ha incarnato protezione, coraggio e fedeltà, richiamando un’epoca di conquiste e grandezza e ricordando valori universali come l’onore e il senso di responsabilità verso la comunità.
Il Charleston ha riportato in scena la spensieratezza e l’energia degli anni della modernità, simbolo di libertà espressiva e rinnovamento sociale.
La Pacchiana, costume tradizionale calabrese, ha raccontato la dignità del lavoro quotidiano e il profondo legame con la terra, diventando espressione viva dell’identità popolare del territorio.
Accanto a queste figure, hanno sfilato le maschere tradizionali: Pulcinella, simbolo dell’ironia e dello spirito del popolo; Balanzone, figura del sapere e della satira; Arlecchino, emblema di gioia ed energia; Giangurgolo, che mette in scena con simpatia le fragilità umane; e Colombina, spirito vivace e femminile del Carnevale veneziano.
Le maschere, storiche e tradizionali, sono state valutate da una giuria che ha premiato i costumi più rappresentativi, originali ed eleganti. Al termine della sfilata sono stati assegnati riconoscimenti speciali alla migliore maschera del passato e alla migliore maschera tradizionale, come omaggio alla creatività, alla memoria e allo spirito autentico del Carnevale.
 
A Villa Mariolina, pennelli e colori vivaci hanno dato vita a un grande telo a tema, affisso nella sala comune, simbolo di un lavoro collettivo che ha unito mani, storie ed emozioni. La giornata è proseguita con una rappresentazione teatrale delle maschere tradizionali – Arlecchino, Pulcinella, Colombina – che, oltre ad animare la festa, hanno condiviso messaggi di profondo significato:
‘A Carnevale si danza ma nella vita si cammina insieme e nessuno dovrebbe farlo da solo’.
‘Oggi siamo qui insieme, ognuno con la propria storia… se questo giorno lascia qualcosa, che sia questo: il tempo ha valore quando lo passiamo insieme’.
Parole che hanno trasformato la festa in un momento di riflessione sul valore della presenza reciproca e dell’accompagnarsi nel cammino quotidiano.
 
Un momento di festa che è diventato occasione di partecipazione attiva, valorizzazione culturale e condivisione.
Un viaggio tra storia, tradizione e fantasia che ha lasciato l’emozione dei sorrisi e la consapevolezza che la memoria, anche attraverso la leggerezza del Carnevale, continua a unire e a raccontare chi siamo.
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